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Controversia al cimitero di Fontevivo: targa per caduti di Salò genera accese polemiche

2025-03-29

Autore: Maria

Nel cimitero di Fontevivo, in provincia di Parma, è stata recentemente installata una targa commemorativa in memoria dei caduti e dei dispersi della Repubblica Sociale Italiana. Questa decisione, approvata dalla giunta presieduta dall'allora sindaco leghista Tommaso Fiazza, ha sollevato un’ondata di critiche soprattutto da parte dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e del Movimento 5 Stelle, che la considerano un affronto alla memoria collettiva.

L'ANPI ha definito l'atto come «grave e inaccettabile», sottolineando che la scelta di commemorare i caduti della Repubblica di Salò riaccende un dibattito su questioni politiche, storiche e morali che non possono essere ignorate. «Pur rispettando il dolore delle famiglie, non possiamo permettere che questo diventi un pretesto per rivalutare il fascismo e i suoi sostenitori», ha affermato il portavoce dell'ANPI locale. Ricordando che la Repubblica di Salò è stata un'entità collusa con l'occupazione nazista, l'associazione ha insistito sull'importanza di non dimenticare i crimini commessi ai danni della popolazione civile e dei partigiani.

Il Movimento 5 Stelle ha aggiunto che simili iniziative possono minacciare la coesione sociale e rischiano di compromettere i valori democratici acquisiti con la Resistenza. La delibera che ha portato all'erezione della targa era parte di un'iniziativa più ampia, in cui l'amministrazione afferma di voler ripristinare la memoria storica, un obiettivo che suscita però divisioni tra la popolazione.

Mentre alcuni cittadini si dicono favorevoli alla commemorazione, sostenendo che è importante ricordare ogni aspetto della nostra storia, molti altri chiedono una riflessione più profonda sui significati delle memorializzazioni. Il dibattito segna un nuovo capitolo nella continuità delle tensioni politiche in Italia, con ripercussioni che si possono avvertire anche a livello nazionale, dove il tema della memoria storica continua a essere un argomento divisivo. Questo episodio invita a una riflessione urgente su come trattiamo il nostro passato: un monito per le generazioni future.