
Israele - Hamas, le notizie di oggi 30 marzo sulla situazione a Gaza e in Medio Oriente
2025-03-31
Autore: Maria
Israele Medio Oriente, Netanyahu: "Hamas deponga armi. Poi emigrazione da Gaza"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha presentato un piano ai suoi ministri per la "fase finale" della guerra a Gaza, proponendo la deposta delle armi da parte di Hamas e un corridoio per l'emigrazione volontaria dei palestinesi da Gaza. Nel frattempo, sirene d'allarme hanno risuonato nel centro di Israele a causa del lancio di un missile dall Yemen, che è stato intercettato dalle difese aeree israeliane senza causare danni o feriti.
Proposta di cessate il fuoco di Hamas
Hamas ha annunciato che il suo alto funzionario Khalil al-Hayya ha approvato una nuova proposta di cessate il fuoco avanzata dai mediatori di Egitto e Qatar, esortando Israele a sostenere l'iniziativa. Tuttavia, al-Hayya ha avvertito che le armi del gruppo rappresentano una "linea rossa".
Devastazione a Gaza
Recentemente, il conflitto ha portato a una devastazione senza precedenti a Gaza, con oltre la metà della Striscia rasa al suolo e costi di ricostruzione stimati astronomici. Gli specialisti affermano che non si è mai vista una simile distruzione in un'area così piccola e densamente popolata.
Sostegno dell'UE e richiesta di Macron
Parallelamente, l'UE ha espresso il suo sostegno agli sforzi di giustizia penale internazionale, incoraggiando la cooperazione con la Corte Penale Internazionale. In un contesto di crescente tensione, il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto a Netanyahu di interrompere gli attacchi su Gaza e riprendere il cessate il fuoco, mentre la situazione umanitaria a Gaza continua a deteriorarsi. Oltre 40 morti sono stati segnalati a seguito di raid aerei israeliani nel primo giorno della Festa del Sacrificio, aggravando le già critiche condizioni nella Striscia.
Movimenti di resistenza e repressione a Gaza
Nonostante le sfide, ci sono segnali di speranza. Manifestazioni di palestinesi e membri dell'Anp contro Hamas si sono intensificate, suggerendo una volontà di opposizione all'estremismo. Questo movimento è stato accolto con favore da alcuni politici israeliani, segnalando un desiderio di un futuro di pace tra i due popoli. Tuttavia, le azioni di Hamas nei confronti dei dissidenti, come l'omicidio di giovani attivisti, rivelano una repressione crescente che complica ulteriormente la situazione.
La posizione di Netanyahu e la speranza di pace
Netanyahu ha affermato che la sola pressione militare sta già mostrando crepe nella leadership di Hamas e ha promesso che Israele continuerà a lavorare per un ritorno sicuro degli ostaggi israeliani. La speranza per un accordo di pace duraturo sembra sempre più lontana, ma l'emergere di movimenti di resistenza all'interno di Gaza rappresenta una nota positiva in un contesto altrimenti scoraggiante.