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Vance in Groenlandia: il vicepresidente di Trump pronto a sfidare il governo danese

2025-03-28

Autore: Chiara

La visita della Second Lady americana, Usha Vance, in Groenlandia è diventata oggetto di controversie a pochi giorni dalla partenza. Inizialmente prevista per includere eventi culturali come la corsa dei cani da slitta, l'agenda è stata drasticamente cambiata. Usha Vance ora si limiterà a visitare una base militare americana, mentre il vicepresidente JD Vance la accompagnerà con l'intento di criticare il governo danese.

La Casa Bianca aveva presentato questo viaggio come un'opportunità per esplorare la cultura groenlandese, soprattutto dopo che Donald Trump ha espresso interesse per l'annessione dell'isola. Tuttavia, la visita è stata etichettata da Múte Egede, leader del territorio danese, come "altamente aggressiva" e ha suscitato forte indignazione. JD Vance, rendendosi conto della polemica, ha deciso di unirsi alla moglie per affrontare la situazione, asserendo che se i leader danesi si opponevano alla visita della Second Lady, anche il suo viaggio avrebbe fatto lo stesso effetto.

In un episodio che evidenzia una crescente tensione tra la Danimarca e gli Stati Uniti, il vicepresidente diventa il funzionario americano di più alto rango a visitare la Groenlandia. Durante il breve soggiorno, Vance visiterà l'avamposto dell'US Space Force a Pituffik, distante mille miglia dalla capitale Nuuk, trascurando definitivamente gli eventi culturali previsti. Il focus di questa visita sarà sul rafforzamento degli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, riflettendo la preoccupazione dell'amministrazione Trump per le rivalità strategiche con avversari globali come Russia e Cina.

La preparazione per questa visita ha rivelato le reali motivazioni di Washington nei confronti della Groenlandia, il cui territorio strategico è visto come cruciale nel panorama geopolitico attuale. Nonostante le manovre diplomatiche, le tensioni tra i Vance e le popolazioni locali continuano a crescere. Proteste erano previste nella capitale Nuuk e in altre città come Sisimiut, dove la popolazione si stava organizzando per esprimere il proprio dissenso. Dwayne Ryan Menezes, esperto di diritto polare nel Regno Unito, ha affermato che le dichiarazioni di Trump sull'annessione hanno unito i groenlandesi in opposizione, evidenziando la crescente frattura tra i due popoli.

Per evitare ulteriore imbarazzo, la delegazione ha scelto di bypassare i centri abitati dove le manifestazioni avrebbero potuto mettere in evidenza il sentimento antifrastico dei groenlandesi, che si sentono spesso trascurati e maltrattati dai governanti danesi. Un funzionario della Casa Bianca ha sostenuto che il cambio di programma non è stato influenzato dalla possibilità di proteste, ma semplicemente dalle incompatibilità logistiche e politiche della Groenlandia in questo momento.

In un clima di crescenti tensioni e incomprensioni, è evidente che il viaggio dei Vance in Groenlandia non rappresenta solo un incontro politico, ma diventa un palcoscenico per le ambizioni geopolitiche degli Stati Uniti nel Artico, sollevando interrogativi su come il governo danese e la popolazione groenlandese reagiranno a questo episodio.