
Apple sotto accusa per la gestione del ritardo di Siri: un appello per maggiore trasparenza
2025-03-14
Autore: Giovanni
Critiche di Ming-Chi Kuo
L'analista Ming-Chi Kuo ha recentemente criticato Apple per la gestione poco trasparente del ritardo nel rilascio della nuova versione di Siri. Secondo Kuo, l'azienda di Cupertino avrebbe dovuto seguire l'esempio del compianto Steve Jobs durante la crisi dell'"Antennagate" nel 2010, quando l'iPhone 4 ha affrontato gravi problemi di ricezione. In quel momento, Jobs si è distinto per la sua apertura, rispondendo personalmente alle email dei clienti e organizzando una conferenza stampa per annunciare misure concrete, tra cui la distribuzione gratuita di bumper per risolvere il problema.
L'importanza della trasparenza
L'analista sottolinea che l'approccio trasparente di Jobs ha contribuito a mitigare le critiche e ha ristabilito la fiducia nei confronti di Apple. Con l'attuale CEO Tim Cook e il suo team dirigenziale, Kuo si aspetta una comunicazione più diretta e chiara riguardo le difficoltà nello sviluppo di Siri, in particolare dopo che l'azienda ha annunciato a sorpresa il ritardo senza specificare una data di rilascio precisa, limitandosi a una generica dichiarazione che si attende un lancio "nel corso del prossimo anno".
Pressione del consiglio di amministrazione
Inoltre, Kuo ipotizza che la decisione di anticipare le nuove funzionalità di Apple Intelligence durante la WWDC 2024 sia stata influenzata dalla pressione del consiglio di amministrazione e degli azionisti, i quali richiedono evidenze di progressi nel settore dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, questo ha creato aspettative elevate che, collegate ai ritardi, hanno lasciato gli utenti in uno stato di confusione e disorientamento.
Critiche di John Gruber
In risposta al ritardo di Siri, John Gruber, un noto commentatore del settore e da sempre vicino ad Apple, ha pubblicato un articolo critico, intitolato “Something Is Rotten in the State of Cupertino”. Gruber ha denunciato il caos interno che sembra comportare questo ritardo e ha alimentato un dibattito acceso tra gli utenti: alcuni chiedono scuse ufficiali da parte dell'azienda, mentre altri suggeriscono di ritornare a una WWDC pienamente "in presenza", con keynote dal vivo, per promuovere una comunicazione più aperta e trasparente tra i dirigenti Apple e il pubblico.
Le crisi passate di Apple
La storia di Apple è costellata di successi ma anche di crisi. Tim Cook ha affrontato pubblicamente situazioni simili in passato, come nel 2012, quando si scusò per i problemi con Apple Maps in iOS 6, promettendo miglioramenti significativi. Un approccio simile potrebbe risultare essenziale anche ora, per confortare non solo gli utenti, ma anche gli investitori che mostrano crescente preoccupazione per il futuro dell'assistente virtuale, rendendo la trasparenza una pietra miliare fondamentale nella gestione delle crisi aziendali.