Finanze

Borsa Italiana: Cosa Sta Succedendo il 2 Aprile 2025? Scopri I Dettagli!

2025-04-02

Autore: Maria

La Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee stanno vivendo una giornata di ribassi, con molti investitori in attesa delle decisioni cruciali dell'amministrazione Trump circa i nuovi dazi commerciali.

Alle 11.50, il FTSEMib segnava un calo dello 0,66%, attestandosi a 38.302 punti, con oscillazioni fra un minimo di 38.073 e un massimo di 38.563 punti. Anche il FTSE Italia All Share ha registrato una perdita dello 0,65%, mentre i settori FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Star hanno visto un ribasso rispettivamente dello 0,56% e dell'0,98%.

Sul fronte delle criptovalute, il bitcoin ha sfiorato i 84.500 dollari, superando i 78.000 euro, mostrando una certa volatilità in questo periodo.

In merito ai titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund continua a mantenersi oltre i 110 punti, mentre il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,8%, un dato che preoccupa gli investitori.

L'euro si è riportato a 1,08 dollari, una notizia che potrebbe influenzare le esportazioni italiane.

Nel settore bancario, le vendite si intensificano, con BancoBPM che perde lo 0,88% e scende a 9,46 euro. La BCE ha autorizzato Crédit Agricole a superare la soglia del 10% di partecipazione nel capitale dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna, potendo così detenere fino al 19,9% delle azioni.

UniCredit ha registrato una perdita dell'1,16%, scendendo a 52,06 euro, comunicando che la Consob ha approvato il documento relativo all'offerta pubblica di scambio sulle azioni di BancoBPM.

La giornata si fa ancora più difficile per BPER Banca, che perde il 2,2%, scendendo a 7,214 euro.

Tuttavia, c'è una luce positiva nel mercato: Stellantis guadagna lo 0,21% e raggiunge i 10,306 euro. Un report del Ministero dei Trasporti ha rivelato che nel mese di marzo 2025, le immatricolazioni di vetture in Italia sono aumentate del 6,22%, con 172.223 nuove immatricolazioni. Tuttavia, le vendite di Stellantis hanno mostrato una lieve flessione, con solo 52mila unità immatricolate, un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

In controtendenza, Saipem ha visto una crescita dell'0,57%, rimanendo a 2,127 euro, grazie a nuovi contratti in Medio Oriente e in Guyana per un valore di circa 720 milioni di dollari.

Generali mostra un incremento modesto dello 0,12%, arrivando a 32,84 euro, mentre Leonardo vive una giornata negativa, con una perdita del 3,02% che la porta a 44,65 euro.

In conclusione, la situazione resta incerta, ma gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi sul fronte politico e commerciale, sperando in una stabilità che favorisca una ripresa del mercato.