
Groenlandia: la risposta di Putin alle ambizioni di Trump - Un conflitto che si intensifica
2025-03-27
Autore: Giulia
Vladimir Putin non ha dubbi: le ambizioni di Donald Trump riguardo la Groenlandia non sono semplici dichiarazioni stravaganti, ma piani concreti con profonde radici storiche. Durante il Forum Artico di Murmansk, il presidente russo ha avvertito che Trump sta affrontando una questione molto seria. L'interesse degli Stati Uniti nell'isola, oltre a un'ampia gamma di risorse naturali come terre rare, petrolio e gas, rappresenta un'opportunità di espansione geopolitica simile a quella della Russia in Europa, specialmente dopo l'invasione dell'Ucraina e le crescenti tensioni con la NATO.
In questo contesto, il vicepresidente americano J.D. Vance e sua moglie Usha sono attesi in Groenlandia. Tuttavia, devono cambiare il loro programma per evitare incontri con la popolazione locale, che ha recentemente eletto un governo indipendentista. La preoccupazione per le potenziali proteste è alta, specialmente dopo le dichiarazioni di Trump in un talk show, in cui sottolineava l'importanza strategica della Groenlandia.
Il presidente americano ha affermato: «La Groenlandia è un'isola cruciale per la nostra difesa e, quindi, dobbiamo farci avanti». Queste parole non sono passate inosservate alle orecchie di Putin, che ha colto l'opportunità per aumentare il rafforzamento militare russo nell'Artico, presentando la NATO come una potenziale minaccia da combattere. «Stiamo aumentando il numero dei nostri militari», ha dichiarato Putin, mettendo in evidenza la necessità di difendere gli interessi nazionali russi.
La situazione è resa ancor più tesa dal fatto che Finlandia e Svezia stanno arruolando sempre più reclute, il che fa capire che la tensione nell'Artico sta crescendo. Putin presenta la Russia come una nazione circondata e minacciata, mentre strategicamente cerca di aumentare le sue capacità militari e migliorare le infrastrutture nell'Artico. Con il cambiamento climatico che rende le rotte marittime più praticabili, la Russia prevede un aumento del traffico commerciale nell'Artico, che potrebbe raggiungere i 70-100 milioni di tonnellate entro il 2030.
La competizione per il controllo della Groenlandia e delle sue risorse non coinvolge solo le grandi potenze militari come gli Stati Uniti e la Russia, ma anche la Danimarca e il Canada, che cercano di limitare l'influenza americana attraverso relazioni diplomatiche e investimenti. La premier danese Mette Frederiksen ha elogiato i groenlandesi per la loro determinazione, promettendo sostegno e rispetto, mentre il Canada ha annunciato piani di espansione militare nella regione. In questo clima di tensione, la visita della coppia Vance nella base militare spaziale americana potrebbe suscitare ulteriori preoccupazioni tra i vari attori coinvolti.
L'Artico è diventato un campo di battaglia geopolitico, con ogni nazione pronta a difendere i propri interessi, nello scontro tra le potenze per l'influenza su questa risorsa strategica. La situazione è in continua evoluzione e le prossime settimane potrebbero portare ulteriori sviluppi significativi.