
Salomè Zourabichvili: "L'UE non sarà mai una potenza globale senza il Mar Nero e il Caucaso"
2025-03-27
Autore: Giovanni
Negli ultimi cento giorni, il centro di Tbilisi è stato scenario di manifestazioni quotidiane, con migliaia di persone pronte a far sentire la propria voce contro il governo di Sogno Georgiano, accusato di brogli e intimidazioni durante le ultime elezioni politiche. Negli ultimi tempi, la polizia ha adottato un approccio più contenuto nei confronti dei manifestanti, limitandosi a multe e licenziamenti per coloro che esprimono dissenso pubblico.
Le proteste si concentrano davanti al Parlamento, dove molte madri sventolano striscioni con le foto dei loro figli detenuti, denunciando le violazioni dei diritti umani e le torture subite. Sogno Georgiano sta facendo retrocedere la Georgia da una democrazia filo-europea verso un regime sempre più autoritario e allineato con Mosca.
In un'intervista esclusiva alla Fondazione Konrad Adenauer, abbiamo avuto l'opportunità di parlare con Salomè Zourabichvili, la Presidente della Georgia, la cui legittimità è stata messa in discussione dopo le elezioni dello scorso ottobre. Zourabichvili esprime la sua ferma posizione contro il governo attuale, sostenendo che non rappresenta l'identità e le aspirazioni del popolo georgiano.
"L'orientamento verso l'integrazione europea è radicato nel nostro popolo sin dalla nostra indipendenza. Attualmente, però, stiamo assistendo a un drammatico allontanamento da questi principi democratici". La Zourabichvili non risparmia critiche al governo, accusandolo di avvicinarsi sempre di più alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina e di lanciare attacchi immotivati contro le rappresentanze diplomatiche europee e americane.
"Nessuno ha mai avviato una guerra contro la Russia dal nostro territorio. La Georgia, che già subisce l'occupazione di quasi il 20% del suo territorio, non può permettersi di affrontare Mosca da sola". Di fronte a questa crisi, esprime preoccupazione per il futuro del Paese, che si trova in un pericoloso stallo politico e isolato dai suoi alleati internazionali, come l'Unione Europea.
Hai presente le recenti espulsioni nel settore pubblico per post critici sui social media? Zourabichvili le paragona a pratiche tipiche di regimi autoritari, sottolineando che questa repressione non genera sostegno popolare ma alimenta malcontento.
"La soluzione non può attendere" continua Zourabichvili, "è cruciale che l'Europa intervenga per facilitare un dialogo costruttivo e organizzare elezioni pacifiche, mentre il governo continua a rifiutare tali proposte". Un segno di speranza è la possibilità di combinare le elezioni locali di ottobre con nuove elezioni parlamentari per uscire da questa crisi.
Zourabichvili affronta anche la questione della nuova amministrazione Trump e la sua gestione della guerra in Ucraina. Secondo lei, le differenze di esperienza tra chi ha vissuto l'aggressione russa e chi non lo ha fatto rendono difficile una comprensione piena della situazione. Sottolinea che l'Europa non può ignorare la Georgia, aggiungendo che la stabilità del Mar Nero e del Caucaso è cruciale per la sicurezza dell'intero continente.
"Senza il Mar Nero e il Caucaso, l'Europa non potrà mai diventare una vera potenza globale", afferma. "In quanto georgiani, abbiamo imparato a essere resilienti, e la nostra pazienza è forte".
La sua speranza per il futuro? "Un'Europa unita, democratica e un futuro di reale indipendenza per la Georgia". Un messaggio di speranza in un momento di grande incertezza.