
Scoperta straordinaria su Marte: un oceano sommerso potrebbe nascondersi sotto la superficie!
2025-03-18
Autore: Sofia
Un'analisi rivoluzionaria dei dati sismici raccolti dal lander NASA InSight ha rivelato prove convincenti dell'esistenza di acqua liquida nelle profondità di Marte, scuotendo le fondamenta delle nostre conoscenze sul pianeta rosso. I ricercatori Ikuo Katayama dell'Università di Hiroshima e Yuya Akamatsu dell'Istituto di Ricerca per la Geodinamica Marina in Giappone hanno svelato nuove evidenze che supportano questa ipotesi affascinante e potenzialmente rivoluzionaria.
"Molti studi hanno suggerito la presenza di acqua su Marte miliardi di anni fa", ha dichiarato Katayama. "Ma il nostro modello indica che l'acqua liquida potrebbe esistere anche oggi". Se confermata, questa scoperta potrebbe aprire a ulteriori domande su forme di vita potenzialmente esistenti su Marte.
La ricerca si basa sui dati raccolti dallo strumento SEIS (Seismic Experiment for the Interior Structure), parte della missione InSight, che ha operato sulla superficie del pianeta tra il 2018 e il 2022. Questo sismometro, il primo a funzionare su Marte, ha registrato tre diversi tipi di onde sismiche generate da terremoti marziani: onde P, onde S e onde di superficie, ognuna con un comportamento unico che ha permesso agli scienziati di effettuare importanti scoperte.
Katayama e Akamatsu si sono concentrati sulle onde P e S sotterranee. Mentre le onde P viaggiano più velocemente, le onde S, essendo incapaci di attraversare i liquidi, hanno fornito informazioni cruciali sulla presenza di acqua. L'analisi ha portato alla scoperta di due regioni di transizione a profondità comprese tra 10 e 20 chilometri, vicine a aree precedentemente studiate dove si sospettava la presenza di acqua liquida.
In precedenza, i geofisici ritenevano che queste transizioni rappresentassero una variazione tra materiali vulcanici e quelli da impatto, ma secondo la nuova analisi di Katayama e Akamatsu, questa teoria potrebbe essere superata. La loro scoperta suggerisce che l'acqua potrebbe riempire crepe e cavità nella roccia porosa a profondità considerevoli.
Per convalidare la loro ipotesi, i ricercatori hanno effettuato esperimenti su rocce diabase provenienti da Rydaholm in Svezia, simili a quelle marziane. In condizioni di umidità, queste rocce hanno mostrato firme sismiche affini a quelle registrate da SEIS.
Stime precedenti indicano che il sottosuolo di Marte potrebbe contenere abbastanza acqua da coprire l'intero pianeta con un oceano globale profondo tra 1 e 2 chilometri. Se tale quantità d'acqua fosse confermata, potrebbe indicare anche la presenza di attività microbica, secondo Katayama, aprendo la strada a ricerche straordinarie.
Tuttavia, la tecnologia attuale non consente di accedere a queste acque profonde o a eventuali forme di vita. Fino a quando non saranno sviluppate tecnologie adeguate, i segreti di Marte, insieme alla sua acqua, rimarranno celati. La ricerca di Katayama e Akamatsu è stata pubblicata sulla rivista Geology e potrebbe ridefinire le nostre esplorazioni future su Marte. Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questa scoperta che potrebbe cambiare la storia della nostra esplorazione interplanetaria!