
Ucraina: Zelensky parla di "conversazioni utili" mentre la minaccia dei droni russi si intensifica
2025-03-23
Autore: Maria
Mentre il mondo attende con trepidazione i negoziati tra Stati Uniti e Russia, e i colloqui tra gli Stati Uniti e l'Ucraina, la situazione sul campo di battaglia rimane drammaticamente tesa. Nella notte tra sabato e domenica, la Russia ha sferrato un attacco senza precedenti, lanciando 122 droni kamikaze Shahed contro diverse regioni dell'Ucraina, tra cui Kiev, Kharkiv, Sumy, Cernigov, Odessa e Donetsk. Questo attacco ha causato la morte di almeno tre persone, tra cui una bambina di soli cinque anni, oltre a provocare decine di feriti.
Nonostante la gravità della situazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un cauto ottimismo, definendo le conversazioni come "abbastanza utili" e affermando che il lavoro diplomatico è in corso. Tuttavia, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha avvertito che i colloqui sono solo "all'inizio" e hanno di fronte numerose difficoltà, sottolineando che la priorità di Mosca è garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero, fondamentale per il commercio di cereali.
Dall'altro lato dell'oceano, gli Stati Uniti si mostrano più fiduciosi. L'inviato speciale Steve Witkoff ha dichiarato che prevediamo "progressi concreti". In un'intervista, Donald Trump ha affermato: "Solo io posso fermare Putin", sostenendo che desidera che le violenze finiscano. Tuttavia, la realtà è che gli attacchi russi continuano a mietere vittime; nelle ultime ore, due persone sono morte a Kiev a causa dei bombardamenti su edifici residenziali, con grave danno anche a strutture pubbliche.
Intanto, a Riad sono iniziati colloqui separati tra Stati Uniti e Ucraina per pianificare la protezione delle infrastrutture critiche, mentre il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha confermato che i droni russi hanno colpito anche grattacieli, innescando incendi in vari distretti della capitale.
Malgrado le speranze di pace, la situazione rimane instabile. Secondo Bloomberg, la Casa Bianca spera di raggiungere una tregua entro il 20 aprile, che coincide con le festività pasquali sia per la Chiesa cattolica che per quella ortodossa. Tuttavia, gli Stati Uniti riconoscono che potrebbero esserci dei ritardi, poiché Putin sembra non avere fretta di arrivare a un compromesso.
Zelensky ha colto l'occasione per esortare i suoi alleati a mantenere alta la pressione sui russi, chiedendo sanzioni più efficaci e misure concrete per fermare gli attacchi. "Dobbiamo rafforzare l'Ucraina, potenziare la nostra difesa aerea e garantire un'assistenza reale e significativa", ha affermato, sottolineando la necessità di nuove strategie per affrontare la minaccia russa. La lotta per la pace in Ucraina è lontana dalla fine e gli sviluppi futuri saranno cruciali per il destino del Paese.